Justin Bieber a Coachella: la felpa come dichiarazione artistica

Il look che ha sconvolto la moda mondiale è… una tuta da casa

Mentre Sabrina Carpenter sfilava sul palco di Coachella avvolta in abiti custom Dior firmati da Jonathan Anderson, tre cambi d’abito, paillettes, chiffon, corpetti, con la disinvoltura di chi sta semplicemente raccogliendo la posta, Justin Bieber ha deciso di rispondere a tono con un’arma segreta: la felpa.

Non una qualsiasi, intendiamoci. Una felpa oversize rosa del suo brand Skylrk. Abbinata a pantaloncini baggy di Lu’u Dan, degli stivali Loewe Bobby da quattrocento euro e una t-shirt grigia corta. Quest’ultima, però, è stata tenuta nascosta per buona parte del concerto, come se fosse il colpo di scena finale di un film di Christopher Nolan.

A metà esibizione, Bieber si è tolto la felpa.
Il pubblico ha urlato.
È successo davvero.

Migliaia di persone che pagato dai 400 ai 1.000 dollari il biglietto per assistere a un uomo che si leva una felpa in pubblico, e lo ha fatto con la gravità di chi ha appena mostrato a tutti la Cappella Sistina.

Ma il vero genio, attenzione, è commerciale.

Mentre voi stavate ancora a digerire il Grande Reveal della T-Shirt, il brand Skylrk stava incassando. Risultato del primo weekend: 5 milioni di dollari di merchandise venduto. Superando il precedente record del festival di 1,7 milioni. In un weekend. Con una felpa rosa e dei pantaloncini.

E i fan? I fan hanno acquistato tutto. Le t-shirt con Bieber che fa il dito medio, venduta a 90 dollari sul posto, ora su eBay viene battuta a oltre 200. Le hoodie “Chelly Valley” (140 dollari al festival) volano a 400. Persino i sacchetti di plastica Skylrk, sì, i sacchetti della spesa, venduti a 5 dollari, ora valgono tra i 50 e i 100 su eBay.

Un sacchetto di plastica. Cinquanta dollari. Per un sacchetto.

Se non è arte, cos’è?

Nel frattempo, nel mondo della moda seria:

Karol G: outfit multipli, show spettacolare. FKA Twigs: look Guvanch ricoperto di piume. La cantante portoricana (Kali Uchis, ndr): custom McQueen, bolero in shearling, corsetto, gonna a taglio a spirale. Central Cee: custom Gap con la parola “Cap” ricamata sopra, perché l’ironia è uno stile di vita.

E poi c’è lui. La felpa.

Forse il punto è proprio questo: in un’epoca in cui tutti cercano di stupire, di sorprendere, di fare il look del festival, Justin Bieber si è presentato vestito come uno che sta guardando Netflix sul divano e ha fatto più notizia di tutti.

Il messaggio che emerge da Coachella 2026 è di una semplicità disarmante: non serve talento, non serve stile, non serve nemmeno un’idea. Serve una felpa, un nome storpiato con una k finale, e la faccia tosta di toglierti il cappuccio davanti a cinquantamila persone come se stessi inaugurando il Louvre.

Darwin non aveva previsto questa evoluzione, ma eccoci qui, a fare un altro articolo sul Dresscode Disfunzionale

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