Metallica contro Megadeth

Quarant’anni di una faida che ha cambiato il metal (e che forse non sarebbe mai dovuta finire)

C’è un autobus, una valigia e una promessa fatta ad alta voce nel nulla.

È da lì che nasce una delle rivalità più longeve e più fertili della storia della musica: Metallica contro Megadeth. Quarant’anni di sfida, rancore, capolavori e, alla fine, una tregua che nessuno si aspettava.

San Francisco, inizio anni ’80: quando il thrash metal non aveva ancora un nome

La scena nasce in California, grezza e velocissima. I Metallica sono già lì, con una formazione che include un chitarrista dal talento tecnico fuori scala: Dave Mustaine. Velocità impressionante, carisma da vendere, una presenza scenica che non passa inosservata.

Ma anche un carattere che nessuno riesce a gestire. Competitivo oltre ogni limite, aggressivo, con un rapporto complicato con l’alcol che avvelena i rapporti interni alla band giorno dopo giorno.

La rottura

Le tensioni esplodono in un litigio fisico — scatenato, a quanto pare, dal cane di Mustaine — e nel 1983, proprio mentre i Metallica si preparano a registrare il loro album di debutto Kill ‘Em All, arriva la decisione: Dave è fuori.

Non glielo dicono di persona. Lo svegliano, lo mettono su un autobus diretto in California e lo lasciano fare un lunghissimo viaggio con la testa piena di quella che era appena diventata la sua umiliazione più grande.

La vendetta prende il nome di Megadeth

Su quell’autobus Mustaine non si dispera. Giura.

Promette a sé stesso di creare una band capace non solo di raggiungere i Metallica, ma di distruggerli e superarli. Nel 1985 i Megadeth pubblicano il loro primo disco, feroce e dichiaratamente provocatorio. E Mustaine, per rendere il messaggio ancora più esplicito, riutilizza un riff che aveva scritto quando era ancora nella sua ex band: un gesto simbolico preciso come un colpo tirato a freddo.

Due strade, due visioni

Le band crescono in direzioni diverse e per quasi un decennio si inseguono.

I Megadeth diventano il punto di riferimento per il metal più tecnico e virtuosistico, costruendo una reputazione che i musicisti veri conoscono e rispettano. I Metallica invece, anche grazie all’apporto culturale enorme del bassista Cliff Burton, scomparso tragicamente nel 1986, trovano la strada verso le masse, portando il genere fuori dai club e dentro gli stadi.

Il sorpasso definitivo arriva nel 1991 con il Black Album: successo commerciale totale, impatto globale, una di quelle uscite che dividono la storia in un prima e un dopo.

La faida che i media hanno adorato

Mustaine vede i Metallica ancora più in alto e non riesce a starci. Per anni nelle interviste ribadisce di essere stato lui a costruire il suono originale della band, di essere stato derubato della sua storia. I media cavalcano ogni parola, ogni frecciata, ogni dichiarazione e le ingigantiscono.

La faida diventa un prodotto da consumare.

Il vero momento di rottura narrativa arriva nel 2004, con il documentario Some Kind of Monster: per la prima volta si vede un Mustaine diverso, vulnerabile, che si confronta faccia a faccia con Lars Ulrich e mette in parole il trauma che si porta dietro da vent’anni. Non è più solo rabbia. È qualcosa di più complicato e più umano.

The Big Four e la tregua

Nel 2010 arriva quello che sembrava impossibile.

L’evento The Big Four, Metallica, Megadeth, Slayer e Anthrax sullo stesso palco, mette momentaneamente da parte tutto. Non è una riconciliazione sentimentale, ma è una dichiarazione: la storia che hanno scritto insieme è più grande di qualunque rancore personale.

Chi ha vinto, allora?

Dipende da cosa si misura.

Sul piano commerciale non c’è gara: i Metallica hanno dominato in modo incontestabile. Sul piano della tecnica e del virtuosismo puro, i Megadeth hanno qualcosa da dire, e lo dicono bene.

Ma la riflessione più interessante è un’altra: se Mustaine non fosse mai stato cacciato da quell’autobus, i Megadeth non sarebbero mai esistiti. La sua umiliazione è stata il carburante di quarant’anni di musica eccezionale.

La vendetta più riuscita della storia del metal ha prodotto capolavori che non sarebbero nati senza il dolore che li ha generati.

Questo articolo nasce dal terzo episodio della rubrica Versus di Mapleberry, dedicata alle grandi faide della storia della musica.

E come sempre nel suo video trovate la storia completa, con tutti i dettagli, i retroscena e il punto di vista di Sofia su chi abbia davvero vinto questa guerra lunga quarant’anni.

E voi? Metallica o Megadeth? Oppure, come sempre, la risposta vera è che senza l’uno non esisterebbe l’altro?

Se anche tu credi che dietro ogni faida ci sia sempre qualcosa di più grande della musica, Episodi Riff e altre derive è il posto dove trovi le storie che nessuno ti ha raccontato fino in fondo.

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