
Novembre 2025, Cesenatico. Un automobilista porta la sua macchina alla revisione. Freni ok. Luci ok. Gomme ok. Motore ok. Gli viene bocciata lo stesso.
Motivo: la targa non è leggibile dagli autovelox.
Non perché lui abbia fatto qualcosa. Non perché l’auto sia malmessa. Ma perché il suo veicolo appartiene a un lotto di targhe prodotte tra il 2004 e il 2006 che nel tempo hanno perso le caratteristiche di riflettenza necessarie, e quindi risultano invisibili ai sistemi elettronici di rilevamento. La targa c’è. Si legge ad occhio nudo. Ma per gli autovelox non esiste. Bello, no?
Il problema non è nuovo
Le targhe difettose sono riconducibili a un’unica casa madre di nazionalità francese, e la pellicola protettiva che dovrebbe coprirle si è staccata su migliaia di veicoli in tutta Italia. A Ravenna c’è chi ha avviato una raccolta firme per una class action. Tra il 2007 e il 2008 il Poligrafico dello Stato ha rilasciato un’altra partita di targhe soggette allo stesso deterioramento, ma si è sempre rifiutato di cambiarle. Una parlamentare ha addirittura definito la situazione assurda: i costi per una reimmatricolazione arrivano fino a 300 euro, e far pagare un errore di fabbricazione al cittadino non ha nessuna giustificazione logica.
La circolare che non serve a niente
Esiste una circolare ministeriale del 2002 che teoricamente garantisce la sostituzione gratuita in caso di difetto accertato. In pratica, come documentato da chi ci ha provato, la richiesta trova forti resistenze, l’iter burocratico è oneroso in termini di tempo, e spesso ci si vede negare la sostituzione gratuita e si paga comunque.

Il fai-da-te che ti frega
La soluzione più diffusa tra chi non lo sa? Ripassare i numeri con un pennarello nero indelebile. Funziona visivamente, ma trasforma la targa in un documento contraffatto, con tutto quello che ne consegue se ti ferma la Stradale.
In sintesi: lo Stato ti ha consegnato una targa difettosa vent’anni fa, non ti ha avvisato, non la cambia gratis, e se provi a sistemarla da solo ti denuncia.
Se hai un’auto immatricolata tra il 2004 e il 2008, prima di presentarti alla revisione passa in un centro di fiducia a fartela controllare. Meglio scoprirlo in anticipo che davanti al tecnico con le chiavi in mano.
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