Dresscode Disfunzionale

E’ il posto in cui la moda perde l’allineamento e continua come se nulla fosse.
Qui arrivano i look che ignorano le regole, gli outfit che sembrano usciti da un errore di programma e le scelte di stile che fanno dubitare dell’occhio umano.
Non parliamo di moda sbagliata, ma di moda che si diverte a contraddire ogni logica.
È il territorio dei colori che non vanno d’accordo, dei tagli che sfidano la fisica e degli abbinamenti che sembrano proposte di pace tra mondi opposti.
Non è fashion, è sopravvivenza visiva con un pizzico di coraggio.

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Met Gala 2026: Sopravvivenza Visiva al Museo

Il Met Gala 2026 si è tenuto il 5 maggio al Metropolitan Museum of Art di New York, con tema “Costume Art” e dress code “Fashion Is Art”. Il risultato? Un mix di lattice, braccia extra, urina finta e miliardari che entrano dal retro. Benvenuti nell’evento più costoso del pianeta dove nessuno è sicuro di

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Coco Chanel e il furto più elegante della moda

Ci sono brand che vogliono vestire tutti, poi c’è Chanel, che ha fatto una cosa molto più elegante e leggermente più perfida, ha preso il guardaroba maschile, lo ha studiato, lo ha reso desiderabile e poi lo ha trasformato in un linguaggio esclusivamente femminile. Una specie di appropriazione culturale, ma con il tweed. La cosa

moda giapponese contemporanea tra caos e minimalismo
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Il Giappone cosa fa?!?

Avete presente la canzoncina “Il coccodrillo come fa”?Ecco, a me parte in automatico ogni volta che guardo il caos mondiale che mi circonda. Crisi, urla, breaking news a raffica.E allora pensoIl Giappone cosa fa? Il Giappone, nel frattempo, riesce persino a trasformare il Capodanno imperiale in un episodio surreale. Durante il tradizionale saluto pubblico dell’Imperatore

Tanner Leatherstein nel suo studio mentre mostra le borse Louis Vuitton smontate, con la scritta “I spent 15,045$” in sovrimpressione
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Ho speso 15.000 dollari per distruggere Louis Vuitton: Cronaca di un logo smontato con il bisturi

“Ho speso 15.000 dollari distruggendo borse Louis Vuitton.” Così apre il reel di Tanner Leatherstein, artigiano della pelle e Direttore dell’Artigianato di Stow London. Non è una metafora, non è un gancio clickbait. È esattamente quello che ha fatto. Ha comprato otto prodotti Louis Vuitton. Li ha aperti. Cuciti. Sezionati. Smontati pezzo per pezzo. Non

Giovane donna davanti a una boutique: la nuova ondata del lusso cinese
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Lusso… Cinese?!

Sì, hai letto bene. Mettiti comodo, perché questa volta la storia non parla di copie mal riuscite, mercatini digitali o gadget che si rompono dopo due clic. Oggi parliamo di Cina e di lusso vero, quello che profuma di budget infinito, artigianalità risvegliata e brand che, sorpresa, stanno iniziando a fare concorrenza scomoda ai soliti

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Zoo Generation: Guida ai nuovi profeti del cattivo gusto

Nel grande circo digitale dove ogni filtro è vangelo e ogni outfit un comunicato stampa di sé stessi, si aggira una fauna variopinta e rumorosa.Li chiamano creativi, alternativi, liberi.Noi preferiamo il termine corretto: performer del nulla. Eccoli, i nuovi protagonisti del disordine estetico globale. Quelli che si vestono come se la sobrietà fosse un virus

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