
Il futuro profuma di pasticceria. E nessuno sembra trovarlo strano
Una volta il profumo doveva evocare mistero. Note di legno, accenni di agrumi, qualcosa di floreale che suggerisse eleganza e magari un pizzico di seduzione. Poi è successo qualcosa. Nel giro di pochi anni il mondo della profumeria ha iniziato a somigliare sempre più a una vetrina di pasticceria.
Vaniglia, caramello, latte condensato, biscotto, panna montata, banana, zucchero filato. Non è la lista degli ingredienti di un dessert. È la piramide olfattiva di alcuni dei profumi più virali del momento.
E la domanda viene spontanea. Davvero ci sono tutte queste persone che desiderano uscire di casa profumando come una crostata appena sfornata?
Quando il profumo diventa un dessert
La tendenza si chiama gourmand. Nel linguaggio della profumeria indica quelle fragranze che ricordano cibo dolce, dessert e ingredienti da pasticceria.
Non è una novità assoluta. Il grande punto di svolta arriva nel 1992 con Angel, il profumo di Thierry Mugler che mescola patchouli, caramello e cioccolato. All’epoca sembrava una stranezza quasi provocatoria.
Oggi invece è praticamente una categoria dominante.
Il nuovo capitolo arriva soprattutto dal mondo dei profumi mediorientali. Marchi come Lattafa stanno spopolando sui social con fragranze dai nomi che sembrano usciti da una carta dei dolci. Eclaire, Banoffee, Latte, Vanilla Candy.
Profumi che promettono letteralmente di trasformarti in una pasticceria ambulante.
TikTok e la pasticceria olfattiva
Gran parte del merito, o della colpa, è di TikTok.
Qui il mondo della profumeria è diventato uno spettacolo sensoriale. Influencer che descrivono fragranze come se stessero recensendo dessert.
“Sa di crème brûlée.”
“È come entrare in una bakery.”
“Profuma di banana caramellata con biscotti al burro.”
La logica è semplice. I profumi gourmand sono immediati, riconoscibili e soprattutto rassicuranti. Il cervello associa automaticamente quelle note al piacere del cibo.
In altre parole, è comfort food da indossare.
Il lato bizzarro della faccenda
Il problema, se così vogliamo chiamarlo, è che il risultato a volte sfiora il paradosso.
C’è gente che si spruzza addosso fragranze che ricordano crostate alla crema, biscotti appena sfornati, banana caramellata, latte condensato e zucchero filato. Il tutto mentre sale su un autobus alle otto del mattino.
È come entrare in un bar senza aver ordinato nulla.
Profumi o dessert
La cosa affascinante è che questa estetica dolce non riguarda solo l’olfatto. Anche il packaging, i nomi e la comunicazione sembrano usciti da una pasticceria instagrammabile.
Flaconi color latte, nomi da dessert, pubblicità che sembrano foto di dolci.
In un mondo sempre più stressato, forse l’idea di profumare come un éclair non è poi così strana. È una specie di coperta di zucchero.
Segnali che stai vivendo nell’era dei profumi dessert
Capisci che qualcosa è cambiato quando succedono queste cose.
• qualcuno ti passa accanto e sei convinto che abbiano appena sfornato biscotti
• su TikTok la gente descrive un profumo come “banana caramellata con latte caldo e biscotto al burro”
• i nomi delle fragranze sembrano usciti dal menu di una pasticceria
• ti chiedono che profumo usi e tu potresti rispondere “banoffee pie” senza mentire
• inizi a sospettare che il prossimo passo sarà un eau de tiramisù
A quel punto la domanda diventa inevitabile.
Stiamo parlando di profumi
o di dessert da indossare?
Se ti incuriosiscono le mode che sembrano eleganti ma nascondono sempre un piccolo cortocircuito culturale, continua a esplorare Estetica del Disagio su TOHzine. Qui osserviamo da vicino tutto ciò che il mondo decide improvvisamente di trovare normale… anche quando profuma di crostata.


