Quando la moda diventa un blocco unico (letteralmente)

C’è chi colleziona borse, chi le desidera, chi le mette in wishlist e poi c’è chi le scolpisce nel marmo. E no, non è un modo di dire. Andrea Valsecchi prende l’oggetto più desiderato del guardaroba contemporaneo e lo trasforma nella cosa meno funzionale possibile. Una borsa che pesa come un senso di colpa dopo lo shopping.

Chi è Andrea Valsecchi

Andrea Valsecchi è uno scultore italiano contemporaneo che lavora principalmente con marmo e pietra. La sua cifra stilistica è una sola ma potentissima. Trasformare oggetti quotidiani in sculture iperrealistiche. E fin qui nulla di nuovo. Il punto è che lui sceglie oggetti che il mondo della moda considera intoccabili.

Borse iconiche. Quelle che normalmente non appoggi mai a terra. Lui le appoggia. E poi le trasforma in pietra.

Le borse. Sì, ma inutilizzabili

Le sue opere più note sono le borse scolpite. Riproduzioni fedelissime di modelli luxury, riconoscibili al primo sguardo. Texture, pieghe, cuciture, perfino il “morbido” reso duro come un marciapiede.

Il risultato è disturbante. Perché sembra una borsa. Ma non lo è. È una specie di paradosso fashion.

Non puoi aprirla, non puoi usarla, non puoi nemmeno far finta di averla dimenticata in macchina, è l’anti-accessorio definitivo, e quindi perfettamente contemporaneo.

Scolpisce solo borse?

NO! Ed è qui che la cosa si fa interessante.

Valsecchi lavora su tutto ciò che ha una forte carica simbolica nella vita quotidiana. Oggetti comuni, spesso consumati, che vengono “cristallizzati” nella pietra. Sneakers, capi d’abbigliamento, oggetti urbani.

Ma le borse funzionano meglio di tutti. Perché sono già icone. E quando le trasformi in marmo succede qualcosa di strano, perdono la funzione ma guadagnano peso culturale e diventano quasi reliquie.

Moda vs eternità

Qui si apre il vero gioco.

La moda nasce per essere veloce, cambia, scade, si aggiorna invece Il marmo no, Il marmo se ne frega delle stagioni.

Quindi cosa succede quando una borsa “di stagione” diventa eterna?

Succede che il lusso si blocca letteralmente.

E forse è proprio questo il punto del lavoro di Valsecchi, prendere qualcosa che vive di desiderio e trasformarlo in qualcosa che non puoi più desiderare nello stesso modo, perché tanto non lo userai mai.

Il lusso che pesa davvero

C’è anche un’ironia sottile, quelle borse che normalmente sono simbolo di leggerezza aspirazionale qui diventano oggetti pesanti, immobili, quasi ingombranti, un po’ come certe ossessioni contemporanee, solo che lui le scolpisce.

TOHzine conclusion

Se la moda è una corsa continua, Andrea Valsecchi è quello che mette un blocco di marmo sulla pista, e ci incide sopra una borsa firmata, non per usarla, ma per ricordarti che il desiderio pesa. E anche parecchio.

Quando qualcosa è troppo perfetto per essere normale, di solito finisce dentro la nostra rubrica Estetica del Disagio.

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