Nome dell'autore: UrbanCopy

llustrazione pop con simboli colorati e scritta motivazionale in stile social
Zona Instabile

Frasi fatte, cuori spezzati e rivoluzioni da tastiera

Anatomia dei post Facebook che cercano di cambare il mondo ma non cambiano nemmeno l’umore C’è un luogo dove la filosofia si mescola con gli screenshot sgranati, la psicologia con i glitter e la ribellione con i font in corsivo. Non è un salotto intellettuale e non è una scuola di pensiero. È Facebook, la

Dresscode Disfunzionale

Zoo Generation: Guida ai nuovi profeti del cattivo gusto

Nel grande circo digitale dove ogni filtro è vangelo e ogni outfit un comunicato stampa di sé stessi, si aggira una fauna variopinta e rumorosa.Li chiamano creativi, alternativi, liberi.Noi preferiamo il termine corretto: performer del nulla. Eccoli, i nuovi protagonisti del disordine estetico globale. Quelli che si vestono come se la sobrietà fosse un virus

Piatto di spaghetti alla carbonara con guanciale croccante e pecorino romano grattugiato
Cucina che parla e vini che rispondono

“La carbonara non vi deve niente”

È diventata un format, un culto digitale, un campo di battaglia per chi confonde la passione con l’autorevolezza. Ma la carbonara non è una guerra: è una pausa di felicità che non chiede di essere spiegata. Non so quando sia successo, ma a un certo punto la carbonara è finita nel mirino dei divulgatori gastronomici.Un

Episodi, Riff e altre Derive

La maledizione del set: Quando girare un horror diventa un horror vero

Nel mondo del cinema horror capita che la paura non resti solo sullo schermo. Set colpiti da incidenti, morti improvvise, oggetti inquietanti usati davvero. Ecco cinque produzioni famose in cui la finzione ha sfumato nell’inquietante realtà. 1968 – Rosemary’s Baby Il capolavoro di Roman Polanski sembra accarezzato dalla maledizione fin dal titolo. L’anno successivo all’uscita

Fuori Rotta

Lake Mead: il lago che restituisce più segreti di un ex

Nel deserto del Nevada, tra Hoover Dam e la polvere che non perdona, c’è un lago che si sta prosciugando come un segreto raccontato troppe volte. Lake Mead, orgoglio dell’ingegneria americana e bacino artificiale più grande degli Stati Uniti, oggi è un mostro buono che si ritira, centimetro dopo centimetro, lasciando affiorare tutto ciò che

Fuori Rotta

Il Moai che non ti aspetti: Polinesia in Tuscia

C’è un punto, nella provincia di Viterbo, dove la geografia decide di fare un errore poetico.Tra tufo, peperino e colline di lecci, spunta un gigante di pietra con lo sguardo rivolto al cielo.Non è un’allucinazione, né un souvenir in scala: è un Moai autentico, scolpito da undici scultori Māori originari dell’Isola di Pasqua nel 1990.Hanno

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