Cemento Emotivo e Design imprevedibile

Equilibrio instabile tra creatività e razionalità.
In questo spazio raccontiamo quell’equilibrio instabile tra creatività e razionalità l’architettura e il design che sperimentano, innovano e sfidano le regole.
Forme ribelli, materiali inattesi e idee che trasformano gli ambienti in esperienze visive.
Spazi che sorprendono, oggetti che ispirano, progetti che diventano racconto.
Un luogo dove il design creativo e l’architettura contemporanea trovano la loro voce, sempre diversa, sempre imprevedibile.

Disegno originale e bottiglia Campari Soda disegnata da Fortunato Depero
Cemento Emotivo e Design imprevedibile

La bottiglia Campari e Fortunato Depero: Quando il futurismo si beve

Un pezzo di storia dell’arte italiana è passato di mano in mano senza che ce ne accorgessimo: la bottiglia Campari di Fortunato Depero. Non sta in un museo ma sul bancone di un bar, in formato Campari Soda: piccola, conica, inconfondibile. Dietro quella forma c’è Fortunato Depero. Futurista irregolare, artista totale, grafico, scenografo, pubblicitario prima

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Cemento Emotivo e Design imprevedibile

Il nuovo feticismo del silenzio: perché tutti cercano le Quiet Rooms (e chi le sta costruendo)

Le Quiet Rooms 2025 non sono più un capriccio zen da architetti annoiati. Sono il nuovo oggetto del desiderio delle aziende tech, degli aeroporti, degli open space e perfino delle case di lusso. Per capire la portata della cosa, bisogna partire da una certezza:la nostra epoca non soffre di mancanza di informazioni, ma di overdose.

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Emotional Architecture 2025: gli edifici che ti leggono l’umore (e lo riscrivono)

L’Emotional Architecture 2025 non è una teoria astratta: è il modo in cui gli spazi stanno iniziando a plasmare il nostro umore, il nostro benessere e perfino le nostre decisioni. Negli ultimi anni architetti, neuroscienziati e designer hanno preso coscienza di una verità semplice:lo spazio non lo abiti, ti abita. Chi progetta oggi non pensa

Architettura brutalista di Tashkent al tramonto, con cupole a forma di UFO e strutture in cemento grigio illuminate da luce arancione, in stile illustrativo pop-surrealista.
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Il cemento cosmico di Tashkent: quando l’utopia sovietica ha imparato a sognare

Nel cuore dell’Asia centrale, dove il deserto incontra la fantascienza, c’è una città che brilla di un grigio ipnotico: Tashkent.Qui il cemento non è solo materia, ma mitologia compressa.Un’architettura che voleva parlare di progresso e finì per costruire un sogno radioattivo. Niente cupole dorate o facciate di vetro: solo superfici opache, eliche, forme da disco

Cemento Emotivo e Design imprevedibile

Sella Gerber: o meglio la crepa che spaccò l’Italia (sui social)

L’Italia è una crepa con lo stivale intorno. Da sempre si spacca su tutto: polentoni e terroni, guelfi e ghibellini cotoletta o cassata. Oggi, però, è nata una nuova faglia nazionale: crepisti contro anti-allarmisti. Tutto comincia, come sempre, da una foto: un banalissimo scatto del cavalcavia sulla tangenzialetorinese, all’altezza di Moncalieri, con un’enorme frattura nel

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Il design che ti odia: benvenuti nel mondo degli oggetti scomodi

C’è chi disegna per migliorarti la vita.E poi c’è Katerina Kamprani, architetta greca che ha deciso di fare esattamente l’opposto, peggiorartela con stile. La sua collezione si chiama “The Uncomfortable” e raccoglie oggetti che sembrano usciti da un incubo minimalista dopo tre bicchieri di ouzo. Tazze con il manico all’interno, ombrelli di cemento, chiavi piegate,

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Frank Lloyd Wright: L’uomo che mandò in tilt i gusti dei newyorkesi

Frank Lloyd Wright non progettava edifici. Li progettava come provocazioni.Quando nel 1943 gli chiesero un museo d’arte moderna, lui rispose: “Ok, ma lo faccio a modo mio.”Traduzione: nessun rettangolo, nessun piano dritto, e addio pareti normali. Nacque così il Guggenheim Museum, una spirale bianca nel mezzo di Manhattan che detta con affetto sembra un parcheggio

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